Rassegna stampa su Giovanni Rissone
da Eco delle Valli Valdesi del 12-07-1991
L'ambulanza e l'assessore
Domenica 7 luglio, alla testa della Croce Rossa (CR) di Torre Pellice, è stata presentata alla popolazione una
nuova autoambulanza dotata di tutti gli strumenti per il soccorso d'urgenza e la rianimazione. È costata
136 milioni, tutti offerti della gente alla locale sezione della Croce Rossa, che da tempo aveva tra i suoi
obiettivi quello dell'acquisto di questo mezzo.
L'ambulanza non potrà essere usata perché "il progetto dell'USSL 43 e del tutto avulso da ogni
forma di programmazione regionale e nazionale", come scrive l'assessore regionale Eugenio Maccari in una lettera
del 27 giugno scorso, trasmessa via fax all'USSL 43 solo il 6 luglio alle 8 del mattino, quando era impossibile
bloccare la festa di inaugurazione del nuovo servizio.
La gente accorsa per la festa ha salacemente commentato la decisione dell'assessore regionale e si è
aperto un ennesimo scontro tra quest'ultimo e i responsabili dell'USSL 43. Uno scontro fatto di interpretazioni
delle leggi. Per Maccari la convenzione tra l'USSL e la CR per l'utilizzo dell'ambulanza è in contrasto
con le leggi sanitarie e regionali che regolano il soccorso d'urgenza e che affidano al DEA (Dipartimento di
emergenza e accettazione) di Pinerolo il compito di organizzare tale servizio. Per il coordinatore sanitario
dell'USSL Giovanni Rissone il progetto di soccorso urgente era stato deliberato dall'USSL nel 1985 e
successivamente approvato dalla Regione ed inoltre risponde alle delibere del 1986 del DEA di Pinerolo.
Nell'attesa che venga chiarito, chi ha ragione secondo le leggi vogliamo osservare:
1) è sconcertante che si sia atteso il giorno prima dell'inaugurazione per dire che la convenzione con la
Croce Rossa era sbagliata. Possibile che l'assessore regionale non potesse telefonare la sua posizione al
presidente dell'USSL o al manager neoassunto, invece di affidare il tutto ad un fax dell'ultima ora?
2) i volontari della Croce Rossa che da anni, gratuitamente e per spirito di solidarietà, si prodigano
giorno e notte per il soccorso non meritano di essere considerati solo in modo burocratico dall'assessore. Se la
sanità funziona in Val Pellice meglio che altrove, lo si deve anche al volontariato della Croce Rossa. Se
tra i volontari della Croce Rossa ci sotto anche medici e infermieri, con titoli ed esperienza per eseguire il
soccorso d'urgenza e che lo fanno gratuitamente, bisognerebbe dar loro un encomio, anziché impedirne il
lavoro volontario;
3) il rinvio al DEA di Pinerolo è giusto, ma non si può dimenticare che per anni nel cortile del
DEA è stata parcheggiata e inutilizzata un'ambulanza simile a quella acquistata dalla CR di Torre e che,
alla fine, è stata assegnata alla Croce Verde per un suo utilizzo almeno come trasporto degli infermi,
stante l'incapacità del DEA di dotarla di personale in grado di utilizzarla.
Può succedere che là dove l'amministrazione e la burocrazia non riescono, il volontariato e la
solidarietà facciano le cose che dovrebbe fare il pubblico. Bisognerebbe aver l'umiltà di
riconoscerlo e non mettere i bastoni tra le ruote a chi fa.
Può darsi che chi fa non segua tutte le procedure, ma in campo di soccorso sanitario chi non fa, fa danni
ben più gravi.
Giorgio Gardiol
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